Le Stelle nel Cielo

8 Maggio 2008 Commenti chiusi

Sono un albero con radici che camminano

20 Marzo 2008 1 commento

Apro gli occhi

11 Marzo 2008 3 commenti

FALCE DI LUNA

13 Gennaio 2008 2 commenti

Musica Viva

26 Dicembre 2007 3 commenti

 

Le dita sfioravano leggere la lunga fila di tasti bianchi e neri. Il suono saliva limpido come se uscisse direttamente dal cuore. La voce calda legava le note una all’altra, tessendo nell’aria un arazzo dai mille colori.

Prosegui la lettura…

SOS ? Station Planet Earth Is Closing Down

19 Agosto 2007 7 commenti

DEDICATO A TE … MICHELLE

28 Giugno 2007 7 commenti



La tua voce accarezza la mia pelle, le tue dita districano nodi nella mia mente e riannodano i fili con nastri porpora e blu che mi conducono a te. Cartavetro e velluto, rugiada del mattino. Rosa che incide il mio cuore e mi rapisce col suo profumo. Tu sei goccia di cera sulla mia pelle e non so più se è quel dolore che mi arriva nelle viscere o il dolore che ho dentro che affiora e trova una valvola di sfogo. Tu sei ciò che entra e ciò che resta fuori. Sono qui attaccato a te come una sanguisuga e non posso smettere di nutrirmi di te. Tu sei il passo che marca l?impronta vicino al mio. La mano che di notte porto al mio corpo conosce il tuo profumo ed i tuoi movimenti, ha seguito le tue forme e ne conserva l?impressione. I miei occhi sono ancora modellati sulla gioia delle tue curve mentre la mia mente danza una danza nuova stretta alla tua come due in una. E nell?aria scorgo polline di te, mi volto e ad ogni angolo, in ogni vetrina, in ogni piccolo particolare scorgo frammenti di futuro. Un caleidoscopio di colori forme e suggestioni che mutano ad ogni movimento ripetendosi all?infinito sempre vivi e sempre diversi. Presente del mio presente, presagio di un futuro il cui prato calpestiamo attenti con passi incauti ed effervescenti. Ci avventuriamo lungo una strada che non conosciamo e che non esiste ancora, se non nei nostri occhi. Una strada che ti spaventa, ma lungo la quale io ti saprò portare per mano. Lungo la quale potrai correre libera, più vera e consapevole.

UN VOLO PER CASA

13 Giugno 2007 4 commenti



Vento freddo
solleva e scaglia
sassi contro
la mia faccia ossuta.
Vento caldo
Vento freddo
Caldo
Freddo
Spigoli duri
in cui rimango impigliato
Aghi spine travi sequoie
Dimensioni contorte
in colori iridescenti
L?aria che respiro si coagula
in blu elettrico
dalla faccia di neon
mentre le star mangiano panini solitari
sul viale dei sogni infranti
Odori al Kubri Such
odori di spezie polverose appena riposte
e verdura che marcisce sotto il sole caldo
Il driver filippino cammina sulle nubi
dopo quattro mesi di sassi e sabbia
ed io rido di 35 giorni
e di un volo per casa
con i polmoni legati
mentre cancello pensieri per sopravvivere

Foto by Folletto

Il mio deserto

30 Maggio 2007 4 commenti



Deserto. Libya. Ci sono capitato con un po? di anni di ritardo rispetto a quanti avrei voluto. Troppi. Ma così è. Pensavo di fare questa esperienza finita l?università. Qualche anno per farmi le ossa e poi via, verso altre mete. Invece sono qui ora, appresso ai pozzi di petrolio. Tardi, troppo tardi. Va bene che dico di essere nella mia seconda gioventù, ed è vero, ma ora nella mia vita ci sono altre cose che mi chiamano, che pesano, una nuovo futuro da costruire e da vivere. Purtroppo però la priorità è quella di tutti, lavoro e soldi. Così sono qui.
Il mio deserto non è quello dei turisti che arrivano con la jeep, piantano la tenda e si godono la luna e il cielo stellato per cinque giorni ?Che bello! Ci puoi anche leggere da quanta luce fa la luna di notte nel deserto!?. Non sono dune che si rincorrono sotto la frusta del vento (di quello sì ce n?è tanto a volte caldo a volte freddo). Non sono panorami da fotografare e mostrare a casa agli amici come trofei di caccia. Qui tutti i giorni sono uguali, l?unica differenza è che ogni giorno vuol dire uno in meno da stare qui. A casa sembra che si rincorrano, qui invece camminano in fila, uno dietro all?altro senza alzare la testa, strascicando i piedi. Con rassegnazione e noia li lascio sfilare. Sono in tanti a dover sfilare, 35 40 45 tutti insieme.

? Che ore sono?
? Meno di mezz?ora a mezzanotte.
? Ma oggi è domenica o lunedì?
? Ancora domenica.
? L?undici allora.
? Sì. Il tempo non passa mai.
? Ho passato metà della mia vita in Libia, e per cosa poi? Ora ho 50 anni e ne ho passati 25 su e giù per la Libia.
? Di dove sei tu?
? Turchia. … [silenzio] … Non so nemmeno perchè ho passato metà della mia vita in questo dannato paese.
? Hai costruito due case, per la famiglia.
? Sì, per i figli, ma io me le godo? Io sono qua in Libia, da solo senza nemmeno un aiuto per fare il mio lavoro tranne un fottuto autista. Ci creperò qua. … [silenzio] … Buonanotte intanto, domani vedremo cosa vogliono fare.

E in tutto questo io distillo immagini, profumi, sensazioni, emozioni, affetti, ricordi e persone. Ne verrebbe fuori un buon liquore. Distillo accenti. Distillo tutto ciò che provo e lo metto insieme. Ognuno reagisce come sa. Ognuno tiene duro, a molti sembra piacere. Tanti non parlano di casa. Negli occhi hanno ormai solo il sole e la pelle levigata dal vento. Non c?è fascino nelle persone, solo relazioni di lavoro. Gli arabi non sono tuareg che montano cammelli e non sono nemmeno i fieri berberi, che erano qui molto prima di loro. I cammelli puzzano. Fuori dal cantiere loro hanno piedi in ciabatte di plastica e aria di polvere intorno, noi invece abbiamo piedi a forma di scarpe con lacci e suola di cuoio.

La foto l’ho scattata io :-) I cammelli sono tanto brutti quanto simpatici.

ESTRATTO DAL DIARIO DEL FOLLETTO, ADDÌ 01/02/07

12 Marzo 2007 17 commenti



In bianco e nero potete dipingere il mondo, ma io resto a colori. Al fondo della strada c?è la stessa porta per tutti e dietro di quella l?abisso oppure un ascensore privato per il paradiso. Chi lo sa, forse nulla forse l?eternità. Detto questo ristabiliamo l?ordine e facciamo un passo indietro.
Io sono quello che sono e scrivo perchè mica puoi vivere per nulla. Già un terzo del nostro tempo se ne va, volenti o nolenti, in sonno (più o meno). Avete presente che per uno che schiatta a 80 anni 26/27 se li è passati ronfando della grossa? E per il resto? Tra lavoro e studio se ne va tanto di tempo. Poi le code, in auto, alla posta, in banca … umpf. E invece a far l?amore quante ore della nostra vita passiamo? Poche, di sicuro troppo poche.
Tutto questo sbrodolamento che c?entra? E che ne so, mi sono distratto e la biro si è messa a scrivere da sola mi sa. Alle volte capita ed io non riesco a starci dietro. È un po? come quando prima di usare il vasino ti fai la pipì addosso. Ora però mi cala la palpebra. La mia sveglietta marca le 3:10 e in cuffia mi sto ascoltando una compilation di Zucchero e Cremonini. Roba tosta né? (!!!) ecco perchè sembro un po? fumato.

N.B. e che vuol dire che poi sto post lo pubblico chissà quando. Oggi è comunque il 1º febbraio e io sono qua nel deserto. Pubblicherò al mio ritorno, che devo fare nel frattempo lasciare che la mia penna si secchi? Naaaaaa